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Castelfiorentino si presenta... |
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Musei, gallerie e biblioteche
Raccolta comunale d'arte, affreschi di Benozzo Gozzoli
Dove rivolgersi Biblioteca comunale Vallesiana via Tilli, 41 tel. 0571 64019 fax. 0571 629355 Ufficio Cultura e Biblioteca piazza del Popolo, 1 tel. 0571 686338 fax. 0571 629355
OrarioBiblioteca: al lunedì al venerdì ore 14.30-19.30 Ufficio Cultura e Biblioteca: - dal lunedì al venerdì ore 10:30-13:00 - martedì e giovedì anche 17:00-19:00 E-mailvallesiana@mbr.it
Indirizzo Internethttp://www.mbr.it/vallesiana
Dove si trova
Presso la Biblioteca Comunale Vallesiana, via Tilli 41, al secondo piano.
Orario di apertura
Martedì, giovedì e sabato ore 16:00-19:00 Domenica e festivi ore 10:00-12:00 e ore 16:00-19:00
Costo
Lire 3.000 per il biglietto.
Note
E' possibile prenotare visite per gruppi o scolaresche anche in orari diversi da quello di apertura. I locali sono accessibili ai portatori di handicap.
Gli affreschi e le sinopie di Benozzo Gozzoli
L'apprendistato di Benozzo di Lese (il cognome Gozzoli, con cui l'artista è universalmente noto), gli è stato assegnato dal Vasari) si svolse nella bottega del Ghiberti. Il suo vero maestro fu però Beato Angelico, col quale collaborò a Roma (1447) e ad Orvieto. Vasta e diramata l'attività di Gozzoli in Valdelsa. A Castelfiorentino affrescò ben due tabernacoli monumentali per iniziativa di un unico committente, Ser Grazia di Francesco, priore di Santa Maria a Castelnuovo d'Elsa. Il Tabernacolo della Madonna della Tosse a Castelnuovo (1484), dedicato alla Santa Vergine, presenta al centro della volta a crociera i quattro Evangelisti e Cristo benedicente in chiave di volta; la Dormitio Virginis alla parete sinistra e l'Assunzione, con la consegna della sacra cintola a San Tommaso, alla parete destra. Il Tabernacolo detto "della Visitazione" (1490), costruito sull'importante via Volterrana a Castelfiorentino, presenta alcuni episodi della vita della Vergine. Sono autentici capolavori di grafica le sinopie, autografe di Benozzo, venute alla luce nello stacco del 1965. I due cicli di affreschi e le relative sinopie, staccate e restaurate nel 1970, si trovano ora nel Centro Culturale Comunale di Castelfiorentino.
Il museo di S. Verdiana
Dove rivolgersi Propositura Collegiata via Timignano, 1 tel. 0571 64096
A chi rivolgersiDon Marco Viola, Proposto di Castelfiorentino
Come nasce
Il Museo di Santa Verdiana nasce da una convenzione tra il Comune e il Vicariato Foraneo di Castelfiorentino, con la collaborazione della Curia Arcivescovile di Firenze, la Regione Toscana, la Provincia di Firenze, la Soprintendenza per i beni artistici e storici, la Cassa di Risparmio di Firenze e la Cassa di Rispermio di San Miniato. Il nome che è stato scelto, "Museo di Santa Verdiana", vuole segnalare lo stretto legame tra il Museo, il Santuario e la Santa, simbolo della realtà territoriale di Castelfiorentino.
Dove si trova
Sede del Museo è un'antica struttura rustica, detta il Casalone, adiacente al Santuario di Santa Verdiana. La specificità del Museo di Castelfiorentino rispetto agli altri musei del territorio è proprio lo stretto rapporto tra il Museo e il Santuario; infatti, accanto a opere provenienti da chiese di campagna, sono ospitati nel Museo anche dipinti e arredi che fanno parte del patrimonio del Santuario.
Descrizione
La peculiarità degli oggetti ha indotto all'esposizione delle opere in sezioni speciali, garantendo ai manufatti più delicati, quali i codici e i tessuti, una conservazione più corretta. Simbolo del Museo è la tavola cuspidata a fondo oro rappresentante Santa Verdiana, l'esempio più antico dell'iconografia della Santa, che introduce alla PRIMA SEZIONE del Museo, collocata nel corridoio adiacente al Santuario e dedicata ai dipinti più antichi. Qui sono esposti una Croce dipinta da Corso di Buono (proveniente dalla chiesa di San Prospero a Cambiano), le opere di Taddeo Gaddi (tra cui la Madonna col Bambino, precoce e intelligente interpretazione della Madonna di Ognissanti di Giotto) e i laterali di un polittico di Jacopo del Casentino (raffiguranti Santa Caterina, Sant'Andrea e San Giovanni Evangelista). La SEZIONE DEI CODICI MINIATI ospita importanti esemplari databili dal secolo XIII al secolo XVI, tra i quali alcuni codici trecenteschi che presentano miniature eseguite da un anonimo artista battezzato come Maestro delle Effigi Domenicane. Nella parte centrale di fondo domina l'opera più preziosa del Museo, la Madonna col Bambino attribuita a Cimabue. Nella prima parte del SALONE CENTRALE, al quale si accede dal corridoio, è collocata la sezione delle sculture, con veri e propri capolavori (come il gruppo ligneo trecentesco dell'Annunciazione di Mariano d'Agnolo Romanelli e la cinquecentesca Madonna col Bambino della chiesa di Santa Maria a Petrazzi); il resto della sala è dedicato alla pittura fiorentina dagli ultimi anni del Trecento fino al Cinquecento, con tipici prodotti delle botteghe tardo-gotiche. Una PICCOLA SALA ATTIGUA raccoglie interessanti paramenti e arredi liturgici di varie epoche e di differenti tessuti ( velluti, broccati, lampassi), con motivi "a pizzo" e "bizarre", Nello stesso ambiente, in una grande vetrina-armadio, sono esposti gli esemplari più importanti di argenteria, come i candelieri di Bernardo Holzman, orafo granducale. Il PIANO SUPERIORE, ornato da tele e tavole di epoca più tarda (dalla fine del Cinquecento al Settecento), è dedicato alle argenterie. Accanto a importanti Croci astili tre-quattrocentesche provenienti da chiese dismesse, sono riuniti calici, candelieri e ostensori commissionati da famiglie nobili e possidenti; questi committenti donarono poi le opere alla santa, arricchendo il suo Santuario di un patrimonio storico-artistico di notevole interesse e diffondendo il culto di santa Verdiana a Firenze.
Orario di apertura
Inizialmente il Museo sarà aperto al pubblico il sabato dalle ore 16:00 alle ore 19:00 e la domenica dalle ore 10:00 alle ore 12:00 e dalle ore 16:00 alle ore 19:00. Il mercoledì, dalle ore 9:00 alle ore 12:00, l'apertura è riservata alle scuole previo appuntamento da prendersi contattando la Propositura (tel. 0571 64096).
Biblioteca comunale Vallesiana
via Tilli, 41 tel. 0571 64019 fax. 0571 629355
A chi rivolgersiAl personale in servizio
OrarioORARIO INVERNALE: dal lunedì al venerdì ore 14:30-19:30 E-mailvallesiana@mbr.it
Indirizzo Internethttp://www.mbr.it/vallesiana
La Biblioteca comunale fu fondata nel 1889 con il patrimonio librario donato al Comune da Francesco Vallesi, che era stato il primo sindaco di Castelfiorentino dopo l'Unità d'Italia. Egli, infatti, aveva espresso nel suo testamento la volontà di lasciare tutti i suoi libri al Comune, a patto che entro due anni dalla sua morte (avvenuta nel 1887) fossero sistemati in locali idonei, aperti al pubblico e custoditi da personale qualificato. Il Comune rispettò la sua volontà e nel 1889 inaugurò la biblioteca, che prese il nome di "Vallesiana". La Biblioteca comunale Vallesiana si trova oggi nel centro storico di Castelfiorentino e ha un patrimonio formato da: - 38.000 volumi nel fondo moderno, di cui oltre 5.000 per bambini e ragazzi - 8.000 documenti nel fondo antico - 43 periodici correnti - videoregistrazioni, audiolibri e cd Possiede inoltre 4 banche dati su cd-rom: - CUT, il catalogo unico delle biblioteche toscane - ALICE-CD, il catalogo dei libri italiani in commercio - Leggi e codici d'Italia - LIBER, base dati di libri per ragazzi La biblioteca offre numerosi servizi: - lettura e consultazione in sede - prestito libero e gratuito dei documenti - prestito interbibliotecario - informazione e consulenza bibliografica - visite guidate su prenotazione - didattica della biblioteca - accesso a Internet - fotocopie a pagamento Da qualche anno è attivo il sistema di "distribuzione stellare" del libro, grazie al quale i libri si possono leggere e prendere in prestito, oltre che in biblioteca, anche in altre parti della città, e cioè: - al Centro Commerciale Coop (punto prestito presso la sezione soci Coop) - all'Ospedale Santa Verdiana, Reparto chirurgia uomini (punto prestito riservato ai degenti) - al Centro giochi "La Giostra" - al Circolo Arci "Puppino" - alla sede AUSER - nei negozi di estetista e parrucchiera per signora Nei mesi di giugno, luglio e settembre sono attivi anche i punti prestito nei giardini di Piazza Gramsci e al mercato settimanale del sabato. La biblioteca aderisce alla rete REANET (Biblioteche lungo l'Elsa e l'Arno), che ospita 12 biblioteche pubbliche dell'Area Empolese-Valdelsa. All'indirizzo di REANET (http://reanet.comune.empoli.fi.it) si trovano schede informative sulle singole biblioteche e si può consultare il catalogo cumulato delle monografie, cioè l'insieme delle opere possedute da tutte le biblioteche che aderiscono alla rete. La biblioteca pubblica periodicamente "Vallesiana", un bollettino in cui vengono segnalate le più importanti novità bibliografiche, e "Biblioteca primo amore". Dal 1996 la biblioteca Vallesiana è uno dei partners italiani del gruppo di lavoro istituito con il programma SOCRATES, promosso dalla Comunità Europea per trovare linee di azione comuni nei diversi paesi europei e proporre nuovi metodi per la diffusione della lettura, in modo da renderla accessibile a tutti i cittadini. |
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