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Cerreto Guidi si presenta... |
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Compreso fra due aree di notevole interesse naturalistico, il Montalbano a est e il Padule di Fucecchio a ovest, il Comune di Cerreto Guidi si estende in un territorio collinare prevalentemente agricolo. La campagna è diffusamente abitata, il paesaggio rurale mantiene un proprio equilibrio, ricco ancora delle tradizionali coltivazioni della vite e dell'olivo. Sullo sfondo di una campagna curata e conservatasi nel tempo, case coloniche, fattorie, ville e chiesette rimandano a presenze tipiche del paesaggio collinare toscano.
Le prime testimonianze storiche relative a Cerreto risalgono al 780. La denominazione Cerreto in Greti restò in uso fino al 1079 quando subentrò quella originata dal dominio dei Conti Guidi. Formalmente la fine dell'epoca feudale e la cessione completa di Cerreto ai Fiorentini avvenne nel 1273. Centrale per la storia di Cerreto, in quanto ne condizionò profondamente il futuro, è comunque il secolo XVI, durante il quale il nome della città si legò a quello dei Medici. Il Complesso Mediceo, attestazione del dominio della famiglia sul borgo, sorge in posizione centrale. E' costituito dal Museo Villa Medicea, dalla fattoria, separata dall'edificio padronale dalla Pieve di San Leonardo, e dalle quattro rampe di accesso al piazzale antistante la villa nota come ponti medicei.
Il luogo era evidentemente così gradito a Cosimo che, sulla sommità del colle dove il castello ormai fatiscente dei Guidi ne testimoniava l'antico possesso, volle costruire una splendida dimora. Con lettera del 1564 il Granduca dette inizio ai lavori. In un documento del 1575 si attesta la presenza a Cerreto dell'architetto mediceo Bernardo Buontalenti a cui è verosimile attribuire l'opera. La facciata della Villa è austera. Fanno da contrappeso l'imponente e decisa colorazione delle rampe di accesso al piazzale, i cosiddetti ponti, di grande risalto cromatico, realizzati in mattoni a vista e pietra. L'interno è estremamente rigoroso, impreziosito da decorazioni pittoriche che risalgono al XIX secolo. Sede del Museo Villa Medicea, ospita al momento una raccolta iconografica medicea. Di origini sconosciute, anche per la scarsa documentazione, la Pieve di San Leonardo. All'interno di notevole interesse il fonte battesimale in terracotta invetriata policroma della bottega di Giovanni della Robbia. |
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