|

Le origini di Certaldo, come testimoniano alcuni ritrovamenti nel territorio, si fanno risalire ad epoca etrusco-romana. Deriva il suo nome dal latino "cerrus alto" (o dal germanico "cerrus aldo") col significato di "altura ricoperta di cerri" (alberi). La sua storia è documentata dal 1164 quando Federico il Barbarossa concesse il territorio ai Conti Alberti che vi esercitarono il dominio fino alla fine del 1200. Assoggettato alla Repubblica di Firenze, Certaldo divenne dal 1415 sede del Vicariato, tanto che anche nel periodo Mediceo fu il centro politico e giudiziario più importante della Valdelsa. Il "Castello", l'antico borgo, è raccolto entro le mura ancora in buona parte conservate su cui si aprono la Porta Alberti, la Porta al Sole e la Porta al Rivellino. Il "rivellino" rappresentava con le sue mura una difesa esterna al borgo per dominare il sottostante fondovalle con l'importante via Francigena. Si accede al borgo risalendo le più antiche e affascinanti ripide vie dette Costa Alberti e Costa Vecchia oppure la più moderna via del Castello. Lo scenario che si offre allo sguardo è quello di un raro esempio di urbanistica dal forte carattere medievale - anche se con sviluppi rinascimentali - che culmina nell'imponente Palazzo Pretorio posto alla sommità, la cui facciata, come l'atrio ed il cortile, reca le insegne dei diversi Vicari fra cui i bellissimi stemmi in terracotta invetriata della bottega dei Della Robbia.
Il patrimonio ambientale del territorio di Certaldo, che comprende aree di interesse geologico e naturalistico, è valorizzato da iniziative intraprese dal Comune per la tutela e la conservazione dell'ambiente e per la sua corretta fruizione sportiva e ricreativa. Dedicato ad un escursionismo di carattere naturale e culturale, è il programma "Dolce Campagna, Antiche Mura": quattro itinerari per trekking, mountain bike e cavallo, uniti a quadrifoglio e collegati da un grande anello (130 km), con altrettanti percorsi nei comuni circostanti e con un "punto tappa" in località Fiano che offre possibilità di pernottare e soggiornare. Di recente costituzione sono il Parco Fluviale, che abbraccia le sponde del fiume Elsa comprendendo territori di Gambassi Terme fino a Castelfiorentino, e il Parco collinare attrezzato della Canonica, una splendida area boschiva per escursioni e pic-nic dotata di un professionale "percorso-vita".
Le tradizioni agricole del territorio, caratteristiche di questo ambiente collinare, si esprimono particolarmente nella produzione di olio extravergine di oliva e di vino Chianti D.O.C.G.: di rilievo è anche la raccolta del pregiato tartufo bianco. Un fattore emergente è l'agriturismo intrapreso da molte aziende agricole che provvedono anche alla vendita diretta dei propri prodotti. Altrettanto qualificate sono le attività artigianali e della piccola industria, che si distinguono nei settori della scarpa, della cornice, del restauro di mobili, della meccanica e della produzione di salumi tipici. Certaldo offre anche una buona varietà di strutture ricettive che consentono soggiorni quieti e vacanze attive e di gustare la tipica cucina toscana, tanto nel borgo medievale quanto nel borgo nuovo.
Il Palazzo Pretorio, edificato nel XII sec., fu residenza dei Conti Alberti, poi ampliato e modificato per accogliere le funzioni del Vicariato. Nel Palazzo e nella attigua chiesa dei SS. Tommaso e Prospero (dei primi del XIII sec.), oggi sconsacrata, si ammirano affreschi e sinopie del XV e XVI sec. Patria di Giovanni Boccaccio (1313-1375), uno dei padri della lingua italiana, Certaldo Alto conserva la casa e la tomba del novelliere (quest'ultima nella chiesa dei SS. Jacopo e Filippo). Casa Boccaccio, una torre ed una loggia ricostruita dopo l'ultima guerra mondiale, è oggi sede del Centro Nazionale di Studi sul Boccaccio con una ricca biblioteca: da ricordare una raccolta di disegni (più di 500) di artisti contemporanei periodicamente esposta nelle sale di Palazzo Pretorio ed il "Premio Boccaccio", riconoscimento assegnato a scrittori che abbiano avuto successo di critica. |
|