Empoli, 12 marzo 2002
Nel commercio 200 nuovi addetti L'ente bilaterale costituito da sindacati e Confesercenti a norma di contratto (Ebct) ha messo a segno alcuni punti importanti nelle sue due attività di elezione, quelle di 'autorizzare' i rapporti di lavoro flessibili e di formare dipendenti e titolari d'azienda. I risultati sono stati presentati in una conferenza stampa dal presidente dell'ente, Luca Bartolesi, e dal vice, Massimo Falorni. "Da quando siamo nati nel luglio del 2000 - dicono i due dirigenti - a noi si sono rivolte 130 aziende per ottenere il via libera a contratti, diciamo così, flessibili per circa 200 avviamenti al lavoro, soprattutto apprendisti". Infatti, ricorrendo all'Ebct si può ottenere un anno in più di apprendistato. In materia di formazione, Bartolesi e Falorni citano il corso di primo livello per commesse e quello dedicato all'alfabetizzazione informatica. "Un altro ciclo di lezioni sui computer è partito oggi (ieri per chi legge, n.d.r.). Il nostro ente finanzia in parte i corsi con i contributi versati da aziende e dipendenti, e così i nostri prezzi sono assolutamente concorrenziali con altre iniziative. Dopo l'estate pensiamo anche di varare una serie di lezioni di inglese e sul turismo, ripetendo in quest'ultimo caso l'esperienza positiva dello scorso anno. D'altra parte, quello delle attività turistiche è un settore in sviluppo su cui tutti, poteri pubblici compresi, dobbiamo impegnarci. Crediamo che si possa parlare di sviluppo economico aggiuntivo a quello delle attività produttive e dei servizi". In agenda c'è poi un corso di secondo livello per commesse. I due dirigenti hanno parlato anche di Marco Polo, il fondo di previdneza complementare per il settore varato in collaborazione anche con associazioni aderenti a Confindustria. "In aprile inizieremo a illustrarlo nelle aziende, con un nostro incaricato. L'adesione è volontaria e si partirà quando si toccherà la quota di 1.000 'sottoscrizioni' nazionali".
Bruno Berti
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