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Gambassi Terme si presenta... |
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Il territorio del Comune di Gambassi risulta abitato fin dai tempi del neolitico, ma il periodo di maggior popolamento della zona si registra nell'epoca etrusco-romana, come testimoniano i numerosi reperti ritrovati in varie località. Era certo, in antico, "terra di passo": per gli Etruschi, trovandosi sulla direttrice e nel dominio di Volterra, per i Romani in relazione alla via Clodia tra Siena e Lucca e, nell'alto medioevo, per i viaggiatori e in particolare per i pellegrini che percorrevano la via Francigena. Importante luogo di tappa era la Pieve di Santa Maria a Chianni, che risale alla fine del XII secolo (visitabile rivolgendosi alla canonica), pregevole esempio di pieve romanica con influenze di stile romanico-pisano.
Recenti indagini archeologiche hanno censito molti siti nel territorio e nel capoluogo dove, tra Medioevo ed epoca moderna, lavoravano i "bicchierai" di Gambassi, famosi e richiesti in tutta Italia. L'esistenza di questa importante attività artigianale era conosciuta attraverso fonti scritte, ma adesso è possibile osservare anche i luoghi, le fornaci e i prodotti. I reperti sono raccolti in una mostra permanente presso il palazzo Comunale.
Dopo millenni di tradizioni agricole e artigiane la cittadina tende oggi a rinnovare la sua fisionomia all'insegna del turismo-natura e delle terme. Sono infatti proprio le acque termali, assieme al verde del suo territorio, ad offrire la vocazione turistica più congeniale di Gambassi.
L'Acqua di Pillo è celebre da secoli per le sue virtù: è definita dagli esperti "una sommatoria di qualità curative", come un'acqua di tipo Vichy con le proprietà mediche delle migliori sorgenti. E' un'acqua salso-bicarbonato-sodica-solfato-alcalinoterrosa e risulta particolarmente indicata per le cure dell'apparato digerente. Il periodo ideale per le cure è da aprile a ottobre. Un esteso giardino-parco pubblico di piante secolari unisce lo stabilimento termale al centro storico del capoluogo. Gambassi Terme è inserita in un contesto ambientale straordinario, sia per i valori di arte e storia che la zona raccoglie, che per le sue ideali condizioni climatiche: i boschi cedui e le pinete, che coprono circa il 60% del territorio, creano una cornice naturalistica davvero invidiabile con notevoli potenzialità ricettive. I boschi, gli uliveti, le fattorie-castello sono sempre più spesso meta di persone che trovano nell'agriturismo una nuova risposta all'esigenza non solo di una vacanza alternativa, ma anche di una conoscenza della cultura contadina. Al fine di valorizzare e salvaguardare ulteriormente il sistema ecologico di questa ampia zona boschiva è stato realizzato il progetto"Dolce Campagna, Antiche Mura": itinerari di trekking, da percorrersi a piedi, a cavallo, in mountain bike. Da ricordare gli appuntamenti ricorrenti come "Classica", la rassegna di musica da camera in giugno, la "Mostra Mercato" nell'ultima settimana di agosto e i vari spettacoli di "Valdelsaestate". |
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