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Montespertoli si presenta... |
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 La zona di Montespertoli, dato il clima, l' esposizione e il terreno, è vocata alla coltivazione della vite; possiede una superficie vitata di circa 1.600 ettari di cui 1.400 coltivati a DOCG. Attestazioni di ottima zona vitivinicola si possono trovare in testi di giornalisti stranieri come il libro "Vino" di Burt Anderson e "Italines Grosse Wein" di Jeans Priewe. La produzione annua d' uva risulta essere di 190.000 quintali circa e la produzione di vino di 140.110 ettolitri di cui 91.152 DOCG.
Il consorzio di tutela operante nel nostro Comune è il Consorzio del Chianti. Sul piano storico e produttivo il vino, insieme all' olio extravergine di oliva di frantoio, è l' elemento caratterizzante e più rinomato di tutto il territorio. La produzione del Chianti è il primo obiettivo dei nostri produttori, ottenuto con la tradizionale pratica del "governo all' uso toscano"; il "govemo" conferisce al vino maggiore freschezza, vivacità e rotondità di beva. Con appropriate selezioni delle uve si produce un Chianti destinato all' invecchiamento, adatto a diventare RISERVA, richiesto dai consumaton più esigenti e soprattutto dal mercato estero. I nostri vini bianchi, ottenuti da uve Trebbiano e Malvasia a fermentazione controllata, sono andati sempre migliorando anche per il fatto che negli ultimi anni sono stati impiantati vigneti con vitigni considerati nobili come il Pinot bianco, Chardonnay e Riesling.
Tutto quanto detto sopra vale anche per il VIN SANTO. Nella tradizione campagnola, questo vino occupa un posto importante: è la bevanda delle grandi feste. L' origine del nome è un mistero: si è ipotizzato che possa derivare dall' uso per celebrare la Messa, altri pensano che venga dall' abitudine di pigiare l' uva molto tardi, dopo le feste dei Santi. Con il suo colore giallo ambrato, profumo intenso etereo, sapore vellutato, armonico, con una leggera vena amabile, il Vin Santo può essere abbinato a moltissime specialità dolciarie. Altra produzione importante è IL VINO NOVELLO, molto apprezzato per il suo profumo fresco fruttato e il suo gusto morbido e fragrante.
Per i produttori del Comune l' impegno più importante è il reimpianto dei nuovi vigneti. Sarà molto importante sostituire i vecchi vitigni con altri tradizionali, ma ottenuti da selezioni clonali per poter raggiungere un livello qualitativo sempre più prestigioso, soprattutto ora che è stata riconosciuta la sottozona "Chianti Montespertoli".
 1° giugno 1998, giorno storico per i viticoltori di Montespertoli: è stata stappata la prima bottiglia di "Chianti Montespertoli".
Infatti il Comitato nazionale vini del Ministero per le politiche agricole, ha riconosciuto con decreto del 08/09/97 la "Sottozona Chianti Montespertoli". La D.O.C.G. Chianti Montespertoli prevede l' uso di quattro diverse uve tra cui la più importante è il Sangiovese (dal 70 al 100%), che da vita a vini di colore rosso rubino, tendente con l' invecchiamento al granato, dal profumo di frutti di bosco, mammola e dalla buona struttura, elegante vellutato. Assieme al Sangiovese sono previsti, il Canaiolo (fino al 10%) il Trebbiano e la Malvasia (fino al 10%); possono essere impiegate fino al 10% altre uve tra quelle autorizzate.
Sono previste dal disciplinare importanti limitazioni produttive: 80 quintali di uva, uguale a 56 ettolitri di vino ad ettaro, gradazione minima delle uve gradi 11, gradazione del vino al consumo minimo gradi 12 per il vino di annata, 12,50 per la riserva, data di immissione al consumo il 1° giugno successivo alla vendemmia.
Con decreto del 27/09/97 un' altra perla si è aggiunta ai vini di Montespertoti, il "Vin Santo del Chianti Montespertoli D.O.C.", il vino della tradizione di tutti i viticoltori. |
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